Alla deriva - I migranti e le rotte del mediterraneo

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Il tema dei migranti è sempre più decisivo nell’orientare il voto dei cittadini, in Italia e in Europa: questo libro è uno strumento attuale, chiaro e sintetico per comprendere come questo sia connesso a ciò che accade nel Mare Nostrum, ma anche nelle nostre coscienze e nella nostra cultura. “Alla deriva” invita infatti a far tacere gli slogan dei politici e le fake news per far parlare invece i fatti, i numeri silenziosi, le testimonianze dirette: offre al lettore prima di tutto un’overview del fenomeno migratorio e una mappa delle principali rotte; racconta, attraverso testimonianze dirette, che cosa sono i viaggi in gommone o in barcone nel Mediterraneo; smentisce le bufale sull’“invasione” e la “sostituzione etnica”; affronta il tema dei salvataggi in mare, il ruolo delle Ong e le ambigue inchieste a loro carico; traccia un quadro del sistema dell’Unione Europea, delle sue normative e del futuro che si prefigura; fotografa la situazione della Libia, Paese allo sbando a cui l’Italia rimanda i migranti e demanda - tra finanziamenti e contropartite per le nostre aziende - le proprie responsabilità; descrive la cosiddetta “pacchia”, analizzando la condizione giuridica e sociale dei richiedenti asilo e degli stranieri in Italia. Ma soprattutto il libro spiega perché espressioni come la “crociera”, i “vice-scafisti”, i “taxi del mare”, le “Eurofollie” non siano solo parole in libertà ma carburante per la macchina del consenso elettorale. Con numerosi, importanti contributi di studiosi, medici, attivisti. Un libro che va oltre la cronaca dei naufragi - che hanno già provocato decine di migliaia di morti in mare - e che fornisce al lettore gli elementi per capire come e perché in Italia e in Europa, come spesso capita dopo anni di crisi, disoccupazione e precarietà, la politica faccia leva sul malessere e sulle paure delle persone per fomentare l’odio sociale e raccattare voti sulla pelle dei migranti, capro espiatorio indicato come causa di ogni male da una politica incapace di comprendere e governare le complessità.